Riciclo della plastica in Italia: dati, benefici ed errori da evitare
Gli imballaggi in plastica rappresentano una parte importante dei rifiuti urbani. Se correttamente raccolti e avviati a riciclo, questi materiali possono essere trasformati in nuove risorse, contribuendo a ridurre il consumo di materie prime e l’impatto ambientale.
La gestione degli imballaggi in plastica in Italia è coordinata da Corepla, che supporta i Comuni nelle attività di raccolta differenziata e garantisce il recupero dei materiali conferiti.
La raccolta degli imballaggi in plastica: andamento e risultati
Dati Corepla rivelano che, nel 2024, la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica in Italia ha superato 1.500.000 tonnellate, confermando un trend di crescita rispetto agli anni precedenti. Il dato pro-capite annuo si attesta a circa 26 kg per abitante, in aumento e indicativo di una partecipazione sempre più diffusa dei cittadini alla raccolta differenziata.
I risultati evidenziano inoltre il ruolo centrale della raccolta differenziata nel migliorare la disponibilità di materiale avviabile a riciclo, anche se resta fondamentale proseguire nel miglioramento della qualità del conferimento.
Gli errori più comuni nel conferimento degli imballaggi in plastica e come evitarli
Una corretta raccolta degli imballaggi in plastica è fondamentale per garantire il loro riciclo. Tuttavia, alcuni errori sono ancora molto diffusi. Tra i più frequenti si riscontrano il conferimento di oggetti in plastica che non sono imballaggi, la presenza di residui di prodotto nei contenitori, la mancata riduzione del volume delle bottiglie, la separazione non corretta dei componenti o, al contrario, l’inserimento di materiali non idonei nella stessa frazione.
Per evitare questi errori e migliorare la qualità della raccolta differenziata, è sufficiente adottare alcune semplici attenzioni:
- conferire esclusivamente imballaggi in plastica, evitando oggetti che, pur essendo in plastica, non rientrano in questa categoria;
- svuotare i contenitori dai residui di prodotto, senza necessità di lavarli;
- ridurre il volume degli imballaggi, schiacciando le bottiglie per il lungo;
- gestire correttamente i componenti, ad esempio lasciando il tappo attaccato alla bottiglia per evitare che elementi di piccole dimensioni vadano dispersi durante il processo;
- prestare attenzione agli articoli monouso, conferendo piatti e bicchieri nella plastica e destinando le posate all’indifferenziato;
- verificare le modalità di conferimento delle bioplastiche, da buttare insieme al rifiuto organico.
L’adozione di comportamenti corretti consente di incrementare la qualità dei materiali raccolti e di rendere più efficiente l’intero sistema di riciclo, con benefici concreti per l’ambiente e per il territorio.
Riciclo della plastica: valore economico e benefici per le comunità
La filiera del riciclo degli imballaggi in plastica genera benefici rilevanti sia dal punto di vista ambientale sia economico. Il recupero di questi materiali consente, infatti, di ridurre l’utilizzo di risorse fossili e le emissioni legate alla produzione di nuova plastica.
I contributi economici riconosciuti ai Comuni convenzionati rappresentano una risorsa importante per sostenere i servizi di raccolta differenziata, migliorare le infrastrutture locali e contenere i costi per i cittadini.
Anche in questo caso, la qualità della raccolta gioca un ruolo decisivo: una separazione più accurata degli imballaggi permette di ottenere materiali più facilmente riciclabili e, quindi, maggior valore per il territorio.
I dati di raccolta sul territorio CSEA
Nel 2024, nel bacino del Consorzio sono state raccolte 4.498 tonnellate di imballaggi plastici, equivalenti a 28,5 kg per abitante, un valore in linea con la media nazionale.
I Comuni più virtuosi nella raccolta pro-capite sono Ostana (71,6 kg/abitante), Crissolo (68,5 kg/abitante) e Pontechianale (64,5 kg/abitante). Complessivamente, i Comuni che superano la media nazionale (29 kg/abitante) sono 25, pari al 47% del bacino CSEA.
In termini assoluti, le maggiori quantità di imballaggi in plastica sono state raccolte nei centri più popolosi: Fossano (749 tonnellate), Savigliano (646 t) e Saluzzo (477 t).


