Archivia per aprile, 2026

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Riciclo della plastica in Italia: dati, benefici ed errori da evitare

Gli imballaggi in plastica rappresentano una parte importante dei rifiuti urbani. Se correttamente raccolti e avviati a riciclo, questi materiali possono essere trasformati in nuove risorse, contribuendo a ridurre il consumo di materie prime e l’impatto ambientale.

La gestione degli imballaggi in plastica in Italia è coordinata da Corepla, che supporta i Comuni nelle attività di raccolta differenziata e garantisce il recupero dei materiali conferiti.

La raccolta degli imballaggi in plastica: andamento e risultati

Dati Corepla rivelano che, nel 2024, la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica in Italia ha superato 1.500.000 tonnellate, confermando un trend di crescita rispetto agli anni precedenti. Il dato pro-capite annuo si attesta a circa 26 kg per abitante, in aumento e indicativo di una partecipazione sempre più diffusa dei cittadini alla raccolta differenziata.

I risultati evidenziano inoltre il ruolo centrale della raccolta differenziata nel migliorare la disponibilità di materiale avviabile a riciclo, anche se resta fondamentale proseguire nel miglioramento della qualità del conferimento.

Gli errori più comuni nel conferimento degli imballaggi in plastica e come evitarli

Una corretta raccolta degli imballaggi in plastica è fondamentale per garantire il loro riciclo. Tuttavia, alcuni errori sono ancora molto diffusi. Tra i più frequenti si riscontrano il conferimento di oggetti in plastica che non sono imballaggi, la presenza di residui di prodotto nei contenitori, la mancata riduzione del volume delle bottiglie, la separazione non corretta dei componenti o, al contrario, l’inserimento di materiali non idonei nella stessa frazione.

Per evitare questi errori e migliorare la qualità della raccolta differenziata, è sufficiente adottare alcune semplici attenzioni:

  • conferire esclusivamente imballaggi in plastica, evitando oggetti che, pur essendo in plastica, non rientrano in questa categoria;
  • svuotare i contenitori dai residui di prodotto, senza necessità di lavarli;
  • ridurre il volume degli imballaggi, schiacciando le bottiglie per il lungo;
  • gestire correttamente i componenti, ad esempio lasciando il tappo attaccato alla bottiglia per evitare che elementi di piccole dimensioni vadano dispersi durante il processo;
  • prestare attenzione agli articoli monouso, conferendo piatti e bicchieri nella plastica e destinando le posate all’indifferenziato;
  • verificare le modalità di conferimento delle bioplastiche, da buttare insieme al rifiuto organico.

L’adozione di comportamenti corretti consente di incrementare la qualità dei materiali raccolti e di rendere più efficiente l’intero sistema di riciclo, con benefici concreti per l’ambiente e per il territorio.

Riciclo della plastica: valore economico e benefici per le comunità

La filiera del riciclo degli imballaggi in plastica genera benefici rilevanti sia dal punto di vista ambientale sia economico. Il recupero di questi materiali consente, infatti, di ridurre l’utilizzo di risorse fossili e le emissioni legate alla produzione di nuova plastica.

I contributi economici riconosciuti ai Comuni convenzionati rappresentano una risorsa importante per sostenere i servizi di raccolta differenziata, migliorare le infrastrutture locali e contenere i costi per i cittadini.

Anche in questo caso, la qualità della raccolta gioca un ruolo decisivo: una separazione più accurata degli imballaggi permette di ottenere materiali più facilmente riciclabili e, quindi, maggior valore per il territorio.

I dati di raccolta sul territorio CSEA

Nel 2024, nel bacino del Consorzio sono state raccolte 4.498 tonnellate di imballaggi plastici, equivalenti a 28,5 kg per abitante, un valore in linea con la media nazionale.

I Comuni più virtuosi nella raccolta pro-capite sono Ostana (71,6 kg/abitante), Crissolo (68,5 kg/abitante) e Pontechianale (64,5 kg/abitante). Complessivamente, i Comuni che superano la media nazionale (29 kg/abitante) sono 25, pari al 47% del bacino CSEA.

In termini assoluti, le maggiori quantità di imballaggi in plastica sono state raccolte nei centri più popolosi: Fossano (749 tonnellate), Savigliano (646 t) e Saluzzo (477 t).

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Due progetti, una visione comune per il territorio

Un doppio impegno per l’ambiente, la responsabilità civica e l’economia circolare. Nel corso della conferenza stampa svoltasi lo scorso 17 aprile presso il Centro del Riuso di Saluzzo, il Consorzio SEA ha presentato ufficialmente la nuova campagna di comunicazione e micro-raccolta dei piccoli RAEE e ha illustrato i risultati dei primi sei mesi di attività dei Centri del Riuso di Saluzzo e Fossano, avviati nell’autunno scorso.

L’incontro ha rappresentato un momento importante per condividere con amministratori, scuole, cittadini e stakeholder due azioni tra loro strettamente collegate: da un lato, il corretto conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; dall’altro, la promozione del riuso come pratica concreta di sostenibilità ambientale e sociale sul territorio.

Al via la campagna 2026 del Consorzio SEA sui piccoli RAEE

Con il progetto, realizzato con il supporto del Centro di Coordinamento RAEE, il Consorzio SEA punta a rafforzare la sensibilizzazione sul corretto conferimento dei piccoli RAEE, contrastando comportamenti impropri e rendendo più capillare e accessibile il servizio di raccolta.

Il progetto nasce dall’esperienza positiva maturata con una precedente iniziativa del 2021- dedicata alle scuole secondarie di secondo grado – e si amplia oggi con una campagna integrata, rivolta sia alla cittadinanza sia agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio consortile.

Tra le azioni previste figurano:

  • l’installazione di 30 postazioni di micro-raccolta per piccoli RAEE presso le Scuole secondarie di primo grado del territorio e luoghi di aggregazione nei Comuni di Saluzzo, Savigliano, Fossano, Racconigi, Cavallermaggiore, Venasca e Barge;
  • il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado del territorio;
  • una campagna di comunicazione coordinata, con contenuti digitali, materiali informativi, affissioni, attività social e ufficio stampa;
  • 15 banchetti di animazione territoriale per informare i cittadini nei mercati, negli eventi e nei luoghi di maggiore frequentazione;
  • la realizzazione di kit informativi e didattici per cittadini, scuole, docenti e studenti.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sul valore dei RAEE, sui materiali preziosi che contengono, sulla loro pericolosità se dispersi nell’ambiente e sull’importanza di una raccolta differenziata corretta e diffusa.

Con questa nuova campagna vogliamo compiere un passo ulteriore nella costruzione di una cultura ambientale diffusa e concreta” dichiara il presidente del Consorzio SEA Fulvio Rubiolo. “I piccoli RAEE sono presenti in tutte le case, ma troppo spesso vengono conferiti in modo scorretto. Rendere il servizio più accessibile per i cittadini e le scuole significa rendere più semplice il gesto giusto e trasformare un rifiuto in una risorsa, con benefici ambientali reali per tutto il territorio”.

Particolare attenzione sarà dedicata proprio al mondo della scuola: il progetto coinvolgerà complessivamente oltre 4 mila studenti frequentanti gli istituti secondari di primo grado del bacino consortile. Attraverso contenitori dedicati, incontri formativi, strumenti didattici e attività di educazione ambientale appositamente studiate, ci si pone l’obiettivo centrale di promuovere comportamenti corretti già a partire dalle giovani generazioni.

Sei mesi di attività dei Centri del riuso: 26 tonnellate ritirate e 14 già rimesse in circolo

Nel corso della conferenza stampa sono stati inoltre presentati i risultati dei primi sei mesi di attività dei Centri del Riuso di Saluzzo e Fossano, inaugurati nell’ottobre 2025 e nati con l’intento di prolungare la vita dei beni, ridurre la produzione di rifiuti e generare valore per la comunità.

Nel periodo da ottobre 2025 a marzo 2026, i due Centri hanno fatto registrare risultati significativi:

  • 26.000 kg di prodotti ritirati;
  • 14.000 kg di prodotti già reimmessi in circolo tramite la vendita;
  • 400 utenti che hanno conferito beni;
  • oltre 900 clienti che hanno effettuato acquisti.

Le categorie merceologiche che hanno registrato i maggiori flussi sono state soprattutto mobili, complementi d’arredo come quadri, specchi, vasi e tappeti, prodotti per l’infanzia, stoviglie e casalinghi.

La gestione operativa del progetto ha inoltre consentito di coniugare sostenibilità ambientale, ricadute occupazionali e inclusione attraverso:

  • 2 contratti di lavoro dipendente attivi;
  • 4 inserimenti lavorativi tramite borse lavoro e tirocini, avviati dall’ottobre 2025;
  • il supporto di una rete composta da circa 15 volontari, coinvolti a vario titolo nelle attività dei Centri.

Sul piano dell’innovazione, è stata inoltre attivata con esito positivo la vendita online tramite piattaforma dedicata, che consente di consultare e prenotare i prodotti disponibili, ampliando l’accessibilità del servizio e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di beni riutilizzabili.

I numeri dei primi sei mesi confermano che i Centri del Riuso stanno rispondendo a un bisogno reale del territorio” afferma il presidente Rubiolo. “Non stiamo parlando soltanto di oggetti recuperati, ma di un modello che tiene insieme riduzione dei rifiuti, risparmio per i cittadini, inclusione sociale e nuove opportunità di partecipazione. Il riuso diventa così uno strumento concreto di sostenibilità, capace di produrre benefici ambientali, ma anche sociali”.

Nei primi sei mesi, infatti, i Centri del Riuso hanno iniziato a consolidarsi anche come luoghi di educazione ambientale e animazione territoriale.

Tra le attività realizzate figurano:

  • un laboratorio specifico rivolto al Consiglio Comunale dei Ragazzi di Saluzzo;
  • il coinvolgimento di due Gruppi Scout, che hanno partecipato ad attività formative sull’economia circolare presso il Centro di Fossano, affiancando anche momenti di volontariato;
  • la realizzazione di quattro laboratori aperti alla cittadinanza, di cui due dedicati ai bambini sul tema del riciclo e del riuso creativo e due rivolti agli adulti, rispettivamente sul rammendo e sulla riparazione delle biciclette;
  • l’attivazione dei canali social Facebook e Instagram dei Centri, per rafforzare la comunicazione e il dialogo con la cittadinanza.

I progetti confermano dunque la vocazione dei Centri del riuso come presìdi territoriali non soltanto per il recupero dei beni, ma anche per la diffusione di pratiche sostenibili, la promozione della cittadinanza attiva e il rafforzamento delle reti locali.

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La parola al Sindaco – Savigliano

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Savigliano Antonello Portera.

  1. Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Possiamo dirci complessivamente soddisfatti dell’andamento della raccolta differenziata sul territorio di Savigliano, che in generale dimostra attenzione e una sensibilità diffusa al rispetto dell’ambiente e al corretto smaltimento dei rifiuti. Al contempo siamo consapevoli che esistono ancora sensibili margini di miglioramento, sia da parte dell’autorità amministrativa, sia da parte dei cittadini. Per cui Comune e Consorzio devono insistere nelle iniziative volte ad ottimizzare il servizio, continuando ad investire in sensibilizzazione, eventi di informazione e percorsi educativi.

2.Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?

Può sembrare banale, ma il cittadino nel processo di gestione di rifiuti ha un ruolo fondamentale, difficilmente surrogabile. Non servono gesti straordinari: basta fare bene le azioni ordinarie e quotidiane, a partire da una raccolta differenziata corretta, con un’esatta separazione dei diversi materiali. È importante anche lavorare sulla prevenzione dei rifiuti: ridurre gli sprechi, limitare gli imballaggi e il consumo di materiali non riciclabili e non sostenibili nei confronti dell’ambiente, cercando per quanto possibile di utilizzare o riutilizzare ciò che abbiamo. Inoltre, per potersi giovare di servizi migliori, è utile segnalare sempre eventuali criticità o aree problematiche, avvalendosi anche di opportunità quali l’Eco sportello del Municipio. Con un po’ di impegno da parte di tutti, si possono raggiungere grandi risultati, a beneficio di tutta la collettività e del pianeta.

 

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L’editoriale del Presidente – aprile 2026

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Questo mese ad essere intervistato è il Sindaco di Savigliano, Antonello Portera.

La nuova campagna sui RAEE “Porta il tesoro all’isola”

Abbiamo presentato lo scorso 17 aprile la nuova campagna dedicata ai RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il progetto nasce dall’esperienza positiva maturata con una precedente iniziativa del 2021- dedicata alle scuole secondarie di secondo grado – e si amplia oggi con una campagna integrata, rivolta sia alla cittadinanza sia agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio consortile.

Con questa nuova campagna vogliamo compiere un passo ulteriore nella costruzione di una cultura ambientale diffusa e concreta. I piccoli RAEE sono presenti in tutte le case, ma troppo spesso vengono conferiti in modo scorretto. Rendere il servizio più accessibile per i cittadini e le scuole significa rendere più semplice il gesto giusto e trasformare un rifiuto in una risorsa, con benefici ambientali reali per tutto il territorio.

Riciclo della plastica in Italia: dati, benefici ed errori da evitare

Gli imballaggi in plastica rappresentano una parte importante dei rifiuti urbani. Se correttamente raccolti e avviati a riciclo, questi materiali possono essere trasformati in nuove risorse, contribuendo a ridurre il consumo di materie prime e l’impatto ambientale. Nel nostro articolo approfondiamo i dati del nostro Consorzio e diamo utili consigli per fare bene la raccolta degli imballaggi in plastica.

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo