Archivia per gennaio, 2026

Progetto senza titolo(4)

L’editoriale del Presidente – Gennaio 2026

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Questo mese ad essere intervistato è il Sindaco di Sant’Albano Stura, Massimo Ravera.

Nuovo gestore della raccolta rifiuti del bacino CSEA: chi è, cosa propone e quando inizierà ad operare.

Aprica SpA, società con sede a Brescia, è il nuovo gestore dell’igiene urbana del Consorzio SEA. La ditta, che fa riferimento ad A2A SpA, ha vinto l’appalto da 226 milioni 523 mila euro per la gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana sui 52 Comuni del Consorzio per i prossimi 8 anni.

Il rifiuto indifferenziato nel nostro Paese

Il rifiuto indifferenziato è quel rifiuto che, attualmente, non è possibile riciclare e che deve essere portato a smaltimento. I rifiuti indifferenziati rappresentano il 32,3% dei rifiuti totali prodotti nel 2024 nel nostro Paese, equivalenti a quasi 9,7 milioni di tonnellate. Rispetto al 2023, gli italiani hanno prodotto 100 mila tonnellate in meno di rifiuti urbani indifferenziati. In questo numero è previsto un approfondimento sulla raccolta del rifiuto indifferenziato sul territorio CSEA.

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo

Aggiungi un titolo (1)

Nuovo gestore della raccolta rifiuti del bacino CSEA: chi è, cosa propone e quando inizierà ad operare.

Aprica SpA, società con sede a Brescia, è il nuovo gestore dell’igiene urbana del Consorzio SEA. La ditta, che fa riferimento ad A2A SpA, ha vinto l’appalto da 226 milioni 523 mila euro per la gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana sui 52 Comuni del Consorzio per i prossimi 8 anni, che potrebbero diventare 10 nel caso in cui il Consorzio decidesse di attivare la clausola della proroga per ulteriori 2 anni.

Chi è Aprica

Aprica è un’importante società italiana specializzata nella gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e nella gestione del ciclo idrico, che opera principalmente in Lombardia (province di Bergamo, Brescia, Cremona e Milano) ed è partecipata da enti pubblici, con A2A come socio unico. A2A, che sul nostro territorio già si occupa della piattaforma di Villafalletto, è invece una multiutility italiana quotata in borsa, leader nei settori di energia, ambiente, calore, reti e tecnologie per le smart city. Nata dalla fusione di ex municipalizzate di Milano e Brescia, si occupa di produzione e vendita di luce e gas, gestione rifiuti, servizi ambientali, reti di teleriscaldamento e mobilità elettrica.

La gara d’appalto e i primi passi

Oltre al nuovo gestore, hanno partecipato alla gara d’appalto San Germano (gruppo Iren), Tekra e Teknoservice. Il gestore uscente, San Germano, si è classificato secondo. Il nuovo gestore designato subentrerà dal 1° marzo. L’intero personale attualmente operante sul territorio CSEA, circa 140 persone, verrà riassorbito dal nuovo gestore, come previsto dagli accordi della gara.

Per stimolare la cittadinanza a differenziare meglio e produrre meno rifiuti indifferenziati, Aprica, in accordo con il Consorzio, proporrà migliorie e ottimizzazioni delle raccolte, lavorando sul territorio per contribuire a migliorare la gestione dei rifiuti.

All’interno dell’appalto, saranno previste, inoltre, attività di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini su argomenti di sostenibilità ambientale, oltre che iniziative dedicate al mondo della scuola, con laboratori ed eventi specifici per questo target.

“Il nuovo operatore è stato valutato attentamente.” dichiara il presidente del Consorzio Fulvio Rubiolo, “Questa scelta ci accompagnerà verso le sfide del futuro, che ci chiederanno di migliorare i risultati di raccolta e gestione dei rifiuti, godendo altresì di un servizio completo ed efficiente nella raccolta rifiuti, nell’igiene urbana e nel decoro cittadino.”

sale (1280 × 720 px) (940 × 788 px)

Il rifiuto indifferenziato nel nostro Paese

Il rifiuto indifferenziato è quel rifiuto che, attualmente, non si è in grado di riciclare e che deve essere portato a smaltimento. Può essere smaltito sostanzialmente in tre modi: valorizzandolo per ottenerne calore ed elettricità attraverso i termovalorizzatori, usandolo come combustibile selezionato negli impianti produttivi (cementifici, stabilimenti siderurgici, centrali termoelettriche ecc.) oppure conferendolo in sicurezza nelle discariche. In ogni caso, il suo smaltimento comporta importanti costi da sostenere e impatti sull’ambiente e il territorio.

Nel 2024, come riportato dal Rapporto sui rifiuti urbani 2025 di ISPRA, in Italia sono stati prodotti 29,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, delle quali il 67,7% raccolti in maniera differenziata. Di conseguenza, i rifiuti indifferenziati sono il 32,3% dei rifiuti totali prodotti nel 2024 nel nostro Paese, equivalenti a quasi 9,7 milioni di tonnellate. Rispetto al 2023, gli italiani hanno prodotto 100 mila tonnellate in meno di rifiuti urbani indifferenziati.

Gli obiettivi della Regione Piemonte di riduzione del rifiuto indifferenziato

Coerentemente con la legislazione europea in materia di rifiuti, la Regione Piemonte ha stabilito degli obiettivi che mirano a ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato. L’obiettivo per il 2025 è fissato a 126 kg di indifferenziato prodotto per abitante, mentre scenderà a 100 kg nel 2030 e a 90 kg nel 2035. Considerando che ogni italiano produce circa 500 kg di rifiuti all’anno e che l’indifferenziato dovrebbe rappresentare solo il 10% dei nostri rifiuti, teoricamente se separassimo bene i materiali a casa produrremmo un valore ben inferiore ai 90 kg dell’obiettivo per il 2035.

Gli errori più comuni nel conferimento nell’indifferenziato

Tutto quello che mettiamo nell’indifferenziato non verrà riciclato. È, quindi, fondamentale separare bene i materiali riciclabili da quelli non riciclabili. Il rifiuto indifferenziato, se correttamente separato, ci permette di recuperare e riciclare una grande quantità di materiali, che sono fondamentali per la nostra vita di tutti i giorni. Alcuni consigli: quasi tutti gli imballaggi sono riciclabili e vanno separati nei contenitori delle varie frazioni (carta, plastica, vetro, metalli ecc.); il fatto che non siano perfettamente puliti, nel momento in cui li gettiamo via, non impedisce il loro corretto riciclo (questa regola ha una sola eccezione, ovvero la carta, che deve essere sempre pulita); gli scarti di cibo vanno conferiti nell’organico o avviati a compostaggio domestico. Nell’indifferenziato possiamo mettere tutti gli oggetti non recuperabili come i giocattoli di plastica, i bicchieri di vetro, i mozziconi di sigaretta, gli oggetti di ceramica e porcellana, gli accendini e poco altro.

La raccolta del rifiuto indifferenziato sul territorio CSEA

CSEA, nel 2024, ha raccolto 21.627 tonnellate di rifiuto urbano indifferenziato (842 tonnellate in più rispetto al 2023). In media, ogni cittadino del bacino del Consorzio ha conferito 137 kg di rifiuti indifferenziati. I Comuni che registrano i valori di produzione pro-capite più bassi sono Cardè (73,9 kg/ab), Rifreddo (74,3 kg/ab) e Vottignasco (84,8 kg/ab). Il 43% dei Comuni del territorio CSEA ha centrato l’obiettivo per il 2025, mentre quelli che già oggi centrano l’obiettivo del 2030 sono 8 e quelli che, invece, centrano l’obiettivo del 2035 sono 5, ovvero i già citati Cardè, Rifreddo e Vottignasco a cui si aggiungono Costigliole Saluzzo e Pagno.

Fonti: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2025

Aggiungi un titolo

La Parola al Sindaco – Sant’Albano Stura

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Sant’Albano Stura, Massimo Ravera.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Siamo soddisfatti. Grazie all’impegno di tutti, il nostro Comune è allineato con gli obiettivi regionali. Sul tasso di raccolta differenziata dei rifiuti abbiamo fatto addirittura meglio, superando il 70%, mentre sulla quantità del rifiuto indifferenziato stiamo lavorando per ridurlo sempre più. Ci tengo a ringraziare tutta la cittadinanza, e in particolare il consigliere Audetto, per la dedizione mostrata su questo tema.

Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?

Essere curiosi e non perdere l’entusiasmo per questo tema. Riciclare al meglio i nostri rifiuti è un presupposto fondamentale per garantirci un futuro più roseo e florido: è, quindi, prima di tutto un gesto d’amore che facciamo nei nostri confronti. Dato che nei prossimi anni gli obiettivi regionali ci chiederanno di migliorare ancora, alla nostra amministrazione, con il supporto tecnico del Consorzio, piacerebbe proporre alla cittadinanza qualche incontro dedicato alla corretta separazione dei rifiuti, in modo da ricordare a tutti i cittadini i motivi per cui vale la pena dividerli e le regole base per separarli correttamente.