Archivia per ottobre, 2025

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L’editoriale del Presidente – Ottobre 2025

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Questo mese ad essere intervistato è il Sindaco di Caramagna Piemonte, Francesco Emanuel.

Inaugurati i Centri del riuso di Fossano e Saluzzo

I nuovi Centri del riuso sono stati inaugurati nella giornata di sabato 11 ottobre nei due Comuni del nostro territorio ed hanno lo scopo di ridare vita a ciò che sembra non servire più, trasformando i rifiuti in risorse e valorizzando le conseguenti ricadute a livello sociale. Con i Centri del riuso dimostriamo che la gestione dei rifiuti non è solo un servizio tecnico, ma un investimento sul futuro delle nostre comunità. Dare nuova vita agli oggetti significa ridurre l’impatto ambientale, ma anche creare occasioni di inclusione e responsabilità condivisa. È un progetto che unisce istituzioni, cooperative e cittadini in un percorso concreto di sostenibilità.

Presente e futuro del riciclo dei rifiuti tessili

Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, la produzione globale di fibre tessili è raddoppiata dal 2000 al 2020 (da 58 milioni a 109 milioni di t) e potrebbe crescere fino a 145 milioni di t nel 2030. Oggi, l’umanità riesce a riciclare soltanto l’1% degli abiti dismessi, mentre l’87% viene gestito attraverso la combustione in inceneritore o lo smaltimento in discarica e il 13%, invece, è oggetto di export, di solito verso Paesi africani, dove genera enormi problemi ambientali, sociali e sanitari.  Nel 2024 CSEA ha raccolto 317 tonnellate di rifiuti tessili (il 16% in meno rispetto al 2023), con una media di 2 kg/abitante (erano 2,4 kg l’anno precedente).

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo

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Presente e futuro del riciclo dei rifiuti tessili

Secondo l’AEA (Agenzia Europea dell’Ambiente), la produzione globale di fibre tessili è raddoppiata dal 2000 al 2020 (da 58 milioni a 109 milioni di t) e potrebbe crescere fino a 145 milioni di t nel 2030. Oggi, riusciamo a riciclare soltanto l’1% degli abiti dismessi, mentre l’87% viene gestito attraverso la combustione in inceneritore o lo smaltimento in discarica e il 13%, invece, è oggetto di export, di solito verso Paesi africani, dove genera enormi problemi ambientali, sociali e sanitari.

La fast fashion e la sua evoluzione

Negli ultimi decenni, abbiamo assistito alla diffusione della fast fashion, ovvero la “moda veloce”: una disponibilità costante di nuovi stili, modelli e capi d’abbigliamento a prezzi bassissimi, che ha trasformato il mondo della moda in un mondo usa e getta. Tra la fine degli anni 70 e gli anni 80, aprirono la strada alla fast fashion alcuni noti marchi internazionali, mentre oggi assistiamo ad una nuova evoluzione di questo fenomeno, ovvero l’ultra fast fashion. Montagne di vestiti disponibili a prezzi bassissimi, che diventano subito rifiuti a causa della scarsa qualità del tessuto con cui sono fatti.

I dati di raccolta in Italia

Secondo i dati di ISPRA, il rifiuto tessile raccolto in maniera differenziata in Italia ammontava, nel 2023, a 172 mila tonnellate, pari allo 0,9% del materiale raccolto in maniera differenziata nel nostro Paese. Il dato di raccolta è in crescita rispetto al 2022 del 7%. Tuttavia, i rifiuti tessili intercettati dalla raccolta differenziata rappresentano il 12% dei prodotti tessili immessi sul mercato nazionale ogni anno: ogni cittadino italiano differenzia 2,9 kg di rifiuti tessili, a fronte di quasi 24 kg di prodotti tessili immessi sul mercato.

La Responsabilità Estesa del Produttore

Come per altri settori merceologici, anche nel settore tessile si sta concretizzando la Responsabilità Estesa del Produttore (o EPR, nell’acronimo inglese). I produttori che immettono tessili sul mercato UE dovranno sostenere i costi di raccolta, cernita e riciclo post utilizzo. Le nuove regole riguarderanno abbigliamento e accessori, cappelli, calzature, coperte, tende, biancheria da letto e da cucina, mentre è lasciata all’iniziativa dei vari paesi UE l’allargamento dei regimi di responsabilità estesa del produttore anche ai materassi. Le norme si applicheranno a tutti i produttori, anche quelli che operano via e-commerce, indipendentemente dal luogo dello stabilimento: un elemento molto interessante per arginare l’ultra fast fashion. Infine, gli Stati membri dovranno considerare le pratiche di ultra fast fashion e fast fashion nel determinare i contributi finanziari per sostenere i nuovi compiti dei produttori.

Dal punto di vista delle tempistiche, i nuovi regimi di responsabilità del produttore dovranno essere istituiti in ciascun Stato membro entro 30 mesi dall’entrata in vigore della direttiva, che è prossima alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale UE. Le microimprese avranno un anno supplementare per adeguarsi.

I dati di raccolta sul territorio CSEA

Nel 2024 CSEA ha raccolto 317 tonnellate di rifiuti tessili (il 16% in meno rispetto al 2023), con una media di 2 kg/abitante (erano 2,4 kg l’anno precedente). Con questa performance, il bacino consortile resta al di sotto del valore medio nazionale (2,9 kg/ab). I Comuni che registrano i valori di raccolta pro-capite più alti sono i medesimi del 2023, ovvero Isasca (11,2 kg), Gambasca (7,6 kg) e Faule (6,4 kg). In termini assoluti, invece, Fossano è il Comune che ha raccolto più rifiuti tessili (quasi 66 tonnellate), seguito da Savigliano (28 t) e Barge (18 t).

Fonti:

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La parola al Sindaco – Caramagna Piemonte

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il Sindaco di Caramagna Piemonte Francesco Emanuel.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Nel nostro Comune l’andamento della raccolta differenziata, per il raggiungimento dell’obiettivo del 70% stabilito dalla Regione Piemonte per l’anno 2025, richiede di continuare a prestare la massima attenzione al rispetto delle norme sulla corretta differenziazione dei rifiuti, ponendo maggior attenzione soprattutto allo smaltimento dell’umido.

È importante che i cittadini si impegnino in tal senso, consapevoli che ciò che viene richiesto non deve essere considerato come un obbligo, ma come un beneficio per tutta la comunità.

Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?

Per raggiungere gli obiettivi previsti, è indispensabile che i cittadini siano consapevoli dell’importanza di una buona raccolta differenziata e che prestino maggior attenzione nel conferimento dei rifiuti; l’amministrazione, dal canto suo, effettuerà controlli più attenti tramite il posizionamento di fototrappole e il controllo dei sacchetti del porta a porta.

Riteniamo, poi, fondamentale puntare sull’aspetto educativo, come già avvenuto in passato, ad esempio con la partecipazione a progetti come “Giovani in contatto” o “Spazzamondo”, in cui sono stati coinvolti sui temi ambientali soprattutto i giovani e i ragazzi delle scuole. Si cercherà, inoltre, di sensibilizzare ulteriormente la popolazione con la distribuzione a tutte le famiglie di un volantino informativo, in cui vengono ricordati i corretti criteri della raccolta differenziata, e con altre iniziative in collaborazione con il Consorzio.

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Inaugurati i Centri del riuso di Fossano e Saluzzo

I nuovi Centri del riuso sono stati inaugurati nella giornata di sabato 11 ottobre nei due Comuni del nostro territorio ed hanno lo scopo di ridare vita a ciò che sembra non servire più, trasformando i rifiuti in risorse e valorizzando le conseguenti ricadute a livello sociale. Le due strutture si trovano, rispettivamente, in via Don Soleri a Saluzzo e in via Salmour 7 a Fossano.

Con questi due Centri del riuso, il Consorzio prosegue il suo cammino verso lo sviluppo, sempre più capillare, dell’economia circolare sul proprio territorio, imprimendovi un forte impulso.

Nei Centri del riuso sarà possibile donare oggetti in buono stato (arredi, articoli per l’infanzia, abbigliamento, giochi, strumenti musicali, utensili ecc.) oppure acquistarli a prezzi accessibili, contribuendo così a una filiera virtuosa che coniuga sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Meno rifiuti prodotti, minori costi di smaltimento, maggiori occasioni, per la cittadinanza, di soddisfare le proprie esigenze a prezzi contenuti. E i vantaggi non si fermano qui.

Parallelamente, i Centri attiveranno percorsi di inserimento lavorativo e momenti di educazione ambientale, con laboratori e attività aperte alla cittadinanza.

Gli orari di apertura dei Centri del riuso saranno i seguenti: per Saluzzo, martedì 13:00–18:00, giovedì 9:00–13:00, sabato 9:00–13:00 e 14:00–18:00; per Fossano, mercoledì 9:30–13:00, venerdì 13:00–18:00, sabato 9:30–13:00 e 14:00–18:00.

“Con i Centri del riuso – sottolinea il presidente del Consorzio SEA Fulvio Rubiolo – dimostriamo che la gestione dei rifiuti non è solo un servizio tecnico, ma un investimento sul futuro delle nostre comunità. Dare nuova vita agli oggetti significa ridurre l’impatto ambientale, ma anche creare occasioni di inclusione e responsabilità condivisa. È un progetto che unisce istituzioni, cooperative e cittadini in un percorso concreto di sostenibilità”.