Archivia per settembre, 2025

Progetto senza titolo(4)

L’editoriale del Presidente – Settembre 2025

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Questo mese ad essere intervistato è il Sindaco di Scarnafigi, Riccardo Ghigo.

L’educazione ambientale non va in vacanza

Un contributo per stimolare la curiosità e il divertimento durante l’estate è stato offerto dal Consorzio SEA, che ha proseguito il proprio impegno a favore dell’educazione ambientale rivolta ai giovani. Le iniziative proposte durante le Estate ragazzi di 9 Comuni del bacino CSEA, in gran parte esperienze ludico educative all’aria aperta, sono state in continuità con quanto, durante l’anno scolastico, bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare a scuola.

La gestione dei rifiuti plastici nel Bel Paese

La plastica è un materiale molto comune nella nostra quotidianità, dalle proprietà affascinanti ma che nasconde conseguenze ambientali importanti. Quanta plastica produciamo e quanta ne ricicliamo? Che tipo di mondo ci potrebbe aspettare nel prossimo futuro?

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo

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La parola al Sindaco – Scarnafigi

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Scarnafigi Riccardo Ghigo.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Nel complesso, valutiamo positivamente l’andamento della raccolta differenziata nel nostro Comune. Negli ultimi anni si sono registrati progressi significativi, sia in termini di percentuale di differenziazione che di consapevolezza da parte della cittadinanza. La collaborazione dei cittadini è generalmente buona e il sistema di raccolta è ormai ben consolidato. Tuttavia, permane qualche criticità, in particolare legata ad alcune utenze non domestiche, che per loro natura producono elevate quantità di rifiuti. Questo aspetto incide negativamente, in particolare dal punto di vista economico e sul calcolo delle percentuali di differenziata.

Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?

Come cittadini, è fondamentale comprendere che la corretta gestione dei rifiuti parte da ciascuno di noi e dalle scelte quotidiane che facciamo. La maggior parte della popolazione del nostro Comune dimostra senso civico e rispetto delle norme sulla raccolta differenziata, contribuendo in maniera significativa a mantenere un ambiente pulito e decoroso. Tuttavia, purtroppo, una piccola parte di essi, che spesso è difficile individuare, non segue le regole, utilizzando in modo scorretto i cassonetti e abbandonando rifiuti in modo improprio. Questo comportamento non solo compromette il decoro urbano, ma incide anche negativamente sui costi di gestione e sull’efficienza complessiva del sistema. È, quindi, importante rafforzare la consapevolezza che ogni gesto conta: separare correttamente i materiali, rispettare i giorni e gli orari di conferimento, evitare l’abbandono dei rifiuti e fare attenzione alla pulizia degli spazi pubblici sono azioni semplici ma decisive. L’amministrazione cerca di sensibilizzare sempre di più la popolazione su questi temi e sono anche stati svolti dei corsi nelle scuole per i ragazzi. Ringraziamo i docenti per prezioso lavoro svolto. Sarebbe auspicabile, inoltre, rafforzare i sistemi di controllo, magari attraverso l’introduzione di organi dedicati o l’utilizzo di tecnologie come la videosorveglianza nei punti più critici, al fine di scoraggiare comportamenti scorretti e intervenire tempestivamente in caso di violazioni. In conclusione, migliorare la gestione dei rifiuti è una responsabilità condivisa, in cui l’impegno dell’Amministrazione deve essere accompagnato dalla collaborazione attiva e consapevole di tutti i cittadini.

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L’educazione ambientale non va in vacanza: le iniziative di CSEA per le Estate ragazzi del territorio.

L’autunno è ormai alle porte, rinfrescando un settembre ancora piuttosto caldo. L’estate, ormai, ha detto la propria, con momenti ricchi di allegria, divertimento, tempo libero e curiosità. Un po’ come quello che tanti ragazzi e ragazze hanno vissuto durante le varie Estate ragazzi attivate nei Comuni del bacino CSEA. Un contributo per stimolare la curiosità e il divertimento è stato offerto proprio dal Consorzio, che ha proseguito il proprio impegno a favore dell’educazione ambientale rivolta ai giovani. Le iniziative proposte durante l’estate, in gran parte esperienze ludico educative all’aria aperta, sono state in continuità con quanto, durante l’anno scolastico, bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare come contenuti didattici.

Un’estate all’insegna del divertimento e della sostenibilità

Le attività hanno coinvolto, nel mese di luglio, circa 600 bambini e ragazzi, dalle scuole dell’infanzia alle scuole medie, nei Comuni di Cardè, Fossano, Moretta, Racconigi, Revello, Rifreddo, Savigliano, Verzuolo e Villafalletto. Ogni sessione, della durata di circa due ore, è stata concordata con gli operatori dei centri estivi per adattarsi al meglio al numero, all’età e al percorso formativo dei partecipanti.

Tra le attività proposte, possiamo ricordare:

  • Gare di plogging: attività di pulizia dei rifiuti presenti nelle aree verdi, realizzata camminando o correndo, successivamente accompagnate da una sessione di feedback e valutazione finale.
  • Workshop di riciclo creativo: ideali per gruppi più piccoli o in caso di maltempo, questi laboratori hanno trasformato il riciclo in un’occasione di espressione artistica.
  • Giochi educativi e di gruppo: per imparare a rispettare l’ambiente, attraverso il divertimento.

Inoltre, per i bambini delle scuole dell’infanzia e delle primarie sono state distribuite oltre 200 copie dei silent book della collana “Katy Kat”. Ogni libro affronta in modo divertente e accessibile i temi legati alla salvaguardia dell’ambiente.

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La gestione dei rifiuti plastici in Italia

La plastica è un materiale molto comune nella nostra quotidianità, dalle proprietà affascinanti, ma che nasconde conseguenze ambientali importanti. Quanta plastica produciamo e quanta ne ricicliamo? Scopriamo le risposte a queste domande, iniziando dai dati dell’ultimo Rapporto ISPRA sui rifiuti urbani in Italia.

I dati di raccolta in Italia

Nel 2023, la plastica ha mostrato un trend di crescita per quanto riguarda la raccolta differenziata, anche se in modo meno marcato rispetto al precedente biennio (+1,2% rispetto al 2022), raggiungendo un quantitativo pari a 1,7 milioni di tonnellate. Le regioni del Nord, con 924 mila tonnellate raccolte, mostrano la maggior crescita percentuale (+3,6%), seguite da quelle del Mezzogiorno (492 mila tonnellate, +1,6%), mentre le regioni del Centro mostrano un decremento, non banale, dei quantitativi raccolti (-307 mila tonnellate, -6,0%). Ogni cittadino italiano destina al contenitore per il riciclo della plastica 29 kg di materiale all’anno, di cui il 96% è rappresentato da imballaggi, con i cittadini del Nord che raggiungono i 34 kg, a fronte di quelli del Sud che si fermano a 25. I rifiuti da imballaggi in plastica sono il quarto rifiuto più raccolto, in termini di peso, dopo l’organico, la carta e il vetro, e rappresentano l’8,8% di tutti i rifiuti gestiti in Italia nel 2023.

La plastica nel nostro futuro

Se nulla cambierà rispetto alle condizioni attuali, si prevede che la produzione di plastica, a livello globale, passerà da 460 milioni di tonnellate, dato del 2019, a 1,32 miliardi di tonnellate nel 2060. A metà degli anni ’60 del secolo scorso erano “appena” 15 milioni, negli anni ’50 addirittura 1,5. In mancanza di cambi di rotta, il riciclo della plastica, che oggi processa il 9% del rifiuto plastico (33 milioni di tonnellate), potrebbe salire al 17% nel 2060 (176 milioni di tonnellate), riducendo la dispersione della plastica in natura soltanto in termini percentuali (dal 22% di oggi al 15% di domani), dato che le tonnellate di plastica abbandonata nell’ambiente potrebbero essere 150 milioni ogni anno. Il 50% di tutta la plastica prodotta nel mondo, nel 2060, finirebbe smaltita in discarica (507 milioni di tonnellate).

Il Plastic Overshoot Day

Il Plastic Overshoot Day (abbreviato in POD) è il giorno dell’anno in cui la quantità di rifiuti plastici prodotti in una data località del mondo (ad esempio uno Stato oppure l’intero pianeta) supera la capacità di quella zona di gestirli in maniera sicura per la salute umana e ambientale, attraverso il riciclo, il recupero energetico e lo smaltimento in discarica controllata. Nel 2025 il POD per l’Italia cadrà il 22 ottobre, quindi con 2 mesi di anticipo, mentre il POD globale arretrerà addirittura al 5 settembre: i 4 mesi mancanti equivalgono a 72 milioni di tonnellate di rifiuti plastici dispersi in natura.

I dati di raccolta sul territorio CSEA

Nel 2024, nel bacino del Consorzio sono state raccolte 4.498 tonnellate di imballaggi plastici, equivalenti a 28,5 kg/abitante, pienamente in linea con la media nazionale. I Comuni più virtuosi nella raccolta degli imballaggi plastici risultano essere Ostana (71,6 kg/abitante), Crissolo (68,5 kg/abitante) e Pontechianale (64,5 kg/abitante), mentre i Comuni che superano la media nazionale (29 kg/abitante) sono 25, ovvero il 47% del bacino CSEA. In termini assoluti, si è raccolta più plastica a Fossano (749 tonnellate) rispetto a Savigliano (646 t) e a Saluzzo (477 t).

Fonti: