Archivia per luglio, 2025

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La parola al Sindaco – Rifreddo

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Rifreddo Elia Giordanino.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Con il passare del tempo, la cultura e la sensibilità sul riciclo dei materiali e sulla raccolta differenziata dei rifiuti diventano sempre più elementi comuni della nostra vita quotidiana. Con l’introduzione del servizio “porta-a-porta”, il nostro comune ha raggiunto e superato l’obiettivo del 75%, dimostrandosi come il comune più virtuoso in Valle Po e premiato tra i comuni “ricicloni” dell’intero consorzio. Abbiamo avuto ottima risposta dai Rifreddesi, che fin da subito hanno applicato in modo scrupoloso le regole della differenziata e, in linea generale, dimostrato attenzione anche a lasciare il paese pulito in ogni suo angolo. Tuttavia, capita a volte qualche spiacevole episodio di abbandono di rifiuti, che avviene spesso ad opera dei turisti o di persone che arrivano da fuori paese. Sicuramente hanno incentivato questi grossi risultati i numerosi progetti di sensibilizzazione che abbiamo intrapreso con cittadini, scuole, famiglie e tutta la popolazione.

 

Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?

Noi cittadini dobbiamo essere consapevoli. Essere consapevoli per quale motivo facciamo ogni giorno la separazione dei rifiuti, quali sono le conseguenze buone per la nostra comunità e cosa rischieremmo se non la facessimo. Ma anche essere consapevoli che possiamo ridurre la quantità di rifiuti che produciamo, a volte in maniera consistente. Questo percorso è facilitato da eventi di sensibilizzazione a partire dalle scuole: sia l’infanzia sia la primaria partecipano a numerosi progetti sulla sostenibilità ambientale; inoltre eventi quali “Spazzamondo” in collaborazione con la fondazione CRC di Cuneo oppure le attività di Plogging e le serate informative per la comunità, in collaborazione con il Consorzio SEA, permettono di educare tutte le fasce della popolazione, incentivare la raccolta differenziata e la produzione di meno rifiuti per un mondo più pulito, più verde, più sostenibile.

Inoltre, quale piccolo paese ai piedi del Monviso, si possono anche mettere in pratica numerosi espedienti per la sostenibilità ambientale. Prendiamo, ad esempio, l’organico: smaltirlo in impianto costa, portarlo in impianto inquina, ma noi abbiamo la terra a disposizione e la maggioranza di noi ha un giardino o un campo; quindi, scegliendo di fare il compostaggio domestico, potremmo ottenere numerosi vantaggi, come un ottimo ammendante per le piante del nostro orto o giardino a costo zero, un risparmio economico sulla TARI e una riduzione delle emissioni climalteranti. Per raggiungere questa consapevolezza, come già detto, credo che sia fondamentale e necessario intervenire attraverso la formazione scolastica, fin dai più giovani, sui temi ambientali e della gestione dei rifiuti, in modo di portare in maniera riflessa i temi anche alle famiglie.

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Il cuore dell’economia circolare batte forte a Verzuolo

Nel Comune di Verzuolo è stato inaugurato il nuovo e moderno impianto di riciclo della carta di Smurfit Westrock, leader globale nel packaging a base cellulosica. Il nuovo impianto si va ad inserire all’interno del sito produttivo della cartiera già esistente. È il più grande stabilimento della multinazionale irlandese, con una produzione annua di 500 mila tonnellate e 220 dipendenti, e il secondo impianto in Italia, dopo quello in Toscana, dell’unità “Recovered Fiber”. L’integrazione di questi due poli di riciclo, in Toscana e Piemonte, permette di rendere completo il servizio reso al territorio, valorizzando la materia prima e contribuendo attivamente allo sviluppo sostenibile.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità e rappresentanti locali. Tra gli altri, il sindaco di Verzuolo, Giampiero Pettiti, ha sottolineato l’importanza della presenza di Smurfit Westrock per la comunità, non solo in termini occupazionali ma anche sociali.

L’impianto di Verzuolo è una vera e propria piattaforma di recupero e selezione della carta. L’obiettivo principale è approvvigionare la cartiera, sviluppando collaborazioni con le realtà locali volte a creare modelli virtuosi di economia circolare. Questo permetterà all’azienda di coprire una parte importante del fabbisogno, partendo dalla fibra recuperata per arrivare alla bobina di carta per cartone ondulato, basandosi su un sistema di raccolta sul territorio e una trasformazione efficiente (la fibra può essere riciclata fino a 25 volte), con benefici in termini di logistica e sostenibilità ambientale. Infatti, la carta proveniente dalla raccolta differenziata e dalla grande distribuzione verrà così trasformata in nuova materia prima. Questo processo riduce l’impatto ambientale, accorciando la catena di approvvigionamento e bilanciando la capacità di raccolta con i fabbisogni dell’azienda. Il progetto crea inoltre nuove opportunità di lavoro e consolida un modello di produzione sostenibile basato sull’utilizzo del 100% di fibra recuperata.

L’inaugurazione e la dimostrazione del funzionamento del nuovo impianto hanno siglato l’avvio di un’iniziativa che non solo rafforza l’industria del packaging sostenibile in Italia, ma getta anche le basi per un futuro più verde e circolare.

Fonte: https://www.smurfitwestrock.com/

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L’editoriale del Presidente – luglio 2025

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Questo mese ad essere intervistato è il Sindaco di Rifreddo, Elia Giordanino.

L’economia circolare e il territorio CSEA

A Verzuolo è stato inaugurato un nuovo impianto della multinazionale irlandese Smurfit Westrock, leader mondiale nella produzione di packaging a base cellulosica, che in questo modo “chiude il cerchio” del riciclo sostenibile, recuperando la carta differenziata da cittadini ed imprese del territorio e trasformandola in materia prima per la produzione di cartone ondulato da imballaggio.

La raccolta differenziata dei R.A.E.E.

Riciclare i nostri R.A.E.E. è la maniera più semplice e a portata di mano per ridurre il nostro impatto ambientale, recuperare materiali preziosi e garantirci una maggiore indipendenza nel rifornimento delle terre rare.

Secondo il report 2024 del Centro di Coordinamento R.A.E.E., in Italia si ricicla correttamente il 33% dei rifiuti elettrici ed elettronici (6 kg ad abitante), a fronte di un obiettivo minimo europeo quasi doppio (11 kg ad abitante). Il Piemonte, grazie ad un leggero aumento della raccolta di questo tipo di prodotti, si posiziona al 6° posto in Italia per quantitativi assoluti raccolti e al 13° posto per quantitativi pro-capite.

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo

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La raccolta R.A.E.E. nel nostro territorio

Sempre più spesso la nostra vita quotidiana è caratterizzata dalla tecnologia e dalla presenza di apparecchiature elettriche ed elettroniche: dal frigorifero alla lavatrice, dal forno alle lampadine a led, fino ad arrivare allo smartphone, al pc, alla sigaretta elettronica e ai pannelli fotovoltaici. Quando questi oggetti smettono di funzionare e non sono più recuperabili, diventano R.A.E.E., cioè rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Questi oggetti contengono una gamma di materiali molto preziosi, dalle terre rare ai metalli, dalla plastica al vetro, e sostanze tossiche o pericolose, come il mercurio e i CFC. Vanno quindi riciclati correttamente, al fine di evitare l’inquinamento del nostro ecosistema, tutelare la nostra salute e recuperare risorse fondamentali per la nostra attuale e futura tecnologia.

Una miniera di materiali preziosi

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono almeno 49 elementi chimici della tavola periodica (circa la metà degli elementi chimici conosciuti), dal litio al silicio, dall’argento al rame, fino ad arrivare allo scandio, all’ittrio, al neodimio e al disprosio, ovvero alcune delle terre rare fondamentali per la moderna e futura tecnologia. Oltre a questi materiali, estremamente preziosi e già lavorati, dal riciclo dei R.A.E.E. si possono ottenere plastica, ferro, vetro, cemento e parti meccaniche.

Riciclare i nostri R.A.E.E. è, quindi, la maniera più semplice e a portata di mano per ridurre il nostro impatto ambientale, recuperare materiali preziosi e garantirci una maggiore indipendenza nel rifornimento delle terre rare.

I dati di raccolta in Italia e in Piemonte

In Italia, secondo il report 2024 del Centro di Coordinamento R.A.E.E., raccogliamo e ricicliamo in totale sicurezza per l’ambiente e la nostra comunità circa il 33% dei R.A.E.E. che produciamo ogni anno: sono poco più di 6 kg a testa. L’obiettivo minimo indicato dall’UE è di 11 kg, cioè il doppio di quanto recuperiamo attualmente. Il gap presente potrebbe essere colmato con una più capillare presenza dei Centri di Raccolta, soprattutto al Sud, e una maggiore informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

In Piemonte, l’anno scorso sono stati raccolti 23.648 tonnellate di R.A.E.E., pari a poco più di 5 kg e mezzo a testa. Sono dati in aumento rispetto al 2023 di circa 2 punti percentuali, che posizionano il Piemonte, rispetto alle altre Regioni italiane, al 6° posto per quantitativi assoluti e al 13° posto per i quantitativi pro-capite.

I dati di raccolta sul territorio CSEA

Nel nostro bacino, nel 2024 abbiamo raccolto 889 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, pienamente in linea con la media nazionale pro-capite (5,6 kg/abitante). L’87% di questi rifiuti sono rappresentati da sistemi di raffreddamento (frigoriferi, condizionatori ecc.), dai grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni ecc.) e dall’elettronica di consumo (smartphone, aspirapolveri, sigarette elettroniche, elettrodomestici di piccole dimensioni, pannelli fotovoltaici ecc.). Chiudono la classifica i dispositivi con schermi (tablet, tv ecc.) con il 12% e le fonti luminose (lampadine a led, a risparmio energetico e i tubi al neon) con appena l’1%.

Come riciclare correttamente i R.A.E.E.

Possiamo portare i nostri rifiuti elettrici ed elettronici direttamente all’isola ecologica, consegnarli ai negozi di elettronica (secondo le modalità descritte a questo link) oppure, per i R.A.E.E. ingombranti, prenotare il servizio di ritiro domiciliare degli ingombranti contattando il numero verde di CSEA 800365552.

 

Fonte: Rapporto R.A.E.E. 2024 di CDC RAEE