La parola al Sindaco – Rifreddo
Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Rifreddo Elia Giordanino.
Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?
Con il passare del tempo, la cultura e la sensibilità sul riciclo dei materiali e sulla raccolta differenziata dei rifiuti diventano sempre più elementi comuni della nostra vita quotidiana. Con l’introduzione del servizio “porta-a-porta”, il nostro comune ha raggiunto e superato l’obiettivo del 75%, dimostrandosi come il comune più virtuoso in Valle Po e premiato tra i comuni “ricicloni” dell’intero consorzio. Abbiamo avuto ottima risposta dai Rifreddesi, che fin da subito hanno applicato in modo scrupoloso le regole della differenziata e, in linea generale, dimostrato attenzione anche a lasciare il paese pulito in ogni suo angolo. Tuttavia, capita a volte qualche spiacevole episodio di abbandono di rifiuti, che avviene spesso ad opera dei turisti o di persone che arrivano da fuori paese. Sicuramente hanno incentivato questi grossi risultati i numerosi progetti di sensibilizzazione che abbiamo intrapreso con cittadini, scuole, famiglie e tutta la popolazione.
Che cosa è importante fare come cittadini per migliorare la gestione dei rifiuti?
Noi cittadini dobbiamo essere consapevoli. Essere consapevoli per quale motivo facciamo ogni giorno la separazione dei rifiuti, quali sono le conseguenze buone per la nostra comunità e cosa rischieremmo se non la facessimo. Ma anche essere consapevoli che possiamo ridurre la quantità di rifiuti che produciamo, a volte in maniera consistente. Questo percorso è facilitato da eventi di sensibilizzazione a partire dalle scuole: sia l’infanzia sia la primaria partecipano a numerosi progetti sulla sostenibilità ambientale; inoltre eventi quali “Spazzamondo” in collaborazione con la fondazione CRC di Cuneo oppure le attività di Plogging e le serate informative per la comunità, in collaborazione con il Consorzio SEA, permettono di educare tutte le fasce della popolazione, incentivare la raccolta differenziata e la produzione di meno rifiuti per un mondo più pulito, più verde, più sostenibile.
Inoltre, quale piccolo paese ai piedi del Monviso, si possono anche mettere in pratica numerosi espedienti per la sostenibilità ambientale. Prendiamo, ad esempio, l’organico: smaltirlo in impianto costa, portarlo in impianto inquina, ma noi abbiamo la terra a disposizione e la maggioranza di noi ha un giardino o un campo; quindi, scegliendo di fare il compostaggio domestico, potremmo ottenere numerosi vantaggi, come un ottimo ammendante per le piante del nostro orto o giardino a costo zero, un risparmio economico sulla TARI e una riduzione delle emissioni climalteranti. Per raggiungere questa consapevolezza, come già detto, credo che sia fondamentale e necessario intervenire attraverso la formazione scolastica, fin dai più giovani, sui temi ambientali e della gestione dei rifiuti, in modo di portare in maniera riflessa i temi anche alle famiglie.




