L’importanza del recupero e del riciclo dei RAEE
I RAEE sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sempre più frequentemente ci imbattiamo in questo tipo di rifiuti perché la nostra quotidianità è sempre più ricca di strumenti e macchine elettriche ed elettroniche.
Ogni cittadino italiano porta a riciclo appena 6,07 kg di RAEE annualmente: vuol dire che meno del 50% dei RAEE che produciamo viene raccolto, gestito e riciclato correttamente, recuperando tutte le componenti disponibili e facendolo nella massima sicurezza per le persone e l’ambiente.
L’obiettivo di riciclo dei RAEE stabilito dall’UE per ogni Stato membro è di 11 kg per abitante all’anno, ovvero il doppio di quanto attualmente si recupera in Italia. Il gap presente potrebbe essere colmato con una più capillare presenza dei Centri di Raccolta, soprattutto al Sud, e una maggiore informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Già, ma per quale motivo dovremmo riciclare i RAEE?
I dati di raccolta in Piemonte
Nel 2024 la regione Piemonte ha raccolto 23.648 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi, che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
La raccolta si dimostra in crescita del 2% rispetto al 2023, seppur leggermente inferiore all’andamento emerso a livello nazionale (+2,5%). Questo non impedisce alla regione di conquistare un posto nella classifica nazionale che la fa salire al sesto posto tra le regioni più virtuose per volumi complessivi.
Un andamento simile avviene anche per il dato pro capite, che, in forza di un incremento del 2,2%, sale a 5,56 kg per abitante. Il valore è al di sotto della media italiana (6,07 kg/ab), ma consente alla regione di passare dal quattordicesimo al tredicesimo posto nella graduatoria italiana.
Una miniera di materiali preziosi
Le apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono la bellezza di 49 elementi chimici della tavola periodica (circa la metà degli elementi chimici conosciuti!), dal litio al silicio, dall’argento al rame, fino ad arrivare allo scandio, all’ittrio, al neodimio e al disprosio, ovvero alcune delle terre rare fondamentali per la moderna e futura tecnologia. Oltre a questi materiali, estremamente preziosi e già lavorati, dal riciclo dei RAEE si possono ottenere plastica, ferro, vetro e cemento. Considerando l’impatto ambientale, i costi energetici ed economici e le conseguenze sociali che l’estrazione di questi materiali comporta, perché non recuperarli per le nostre necessità future?
Le materie prime critiche
Recuperare e riciclare correttamente i RAEE diventa ancora più ovvio ed affascinante se si considera che l’UE ha riconosciuto come materie prime critiche ben 18 dei 49 elementi chimici che essi contengono. Cos’è una materia prima critica? È un elemento chimico, fondamentale per lo sviluppo tecnologico, il cui reperimento come risorsa è stato classificato come difficoltoso da parte dell’UE. Sono materiali a cui non riusciamo agevolmente ad accedere, sia per motivi economici che per motivi geopolitici. Riciclare i nostri RAEE è, quindi, la maniera più semplice e a portata di mano per ridurre il nostro impatto ambientale, recuperare materiali preziosi e garantirci una maggiore indipendenza nel rifornimento delle terre rare.

