Archivia per aprile, 2025

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L’importanza del recupero e del riciclo dei RAEE

I RAEE sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sempre più frequentemente ci imbattiamo in questo tipo di rifiuti perché la nostra quotidianità è sempre più ricca di strumenti e macchine elettriche ed elettroniche.

Ogni cittadino italiano porta a riciclo appena 6,07 kg di RAEE annualmente: vuol dire che meno del 50% dei RAEE che produciamo viene raccolto, gestito e riciclato correttamente, recuperando tutte le componenti disponibili e facendolo nella massima sicurezza per le persone e l’ambiente.

L’obiettivo di riciclo dei RAEE stabilito dall’UE per ogni Stato membro è di 11 kg per abitante all’anno, ovvero il doppio di quanto attualmente si recupera in Italia. Il gap presente potrebbe essere colmato con una più capillare presenza dei Centri di Raccolta, soprattutto al Sud, e una maggiore informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Già, ma per quale motivo dovremmo riciclare i RAEE?

I dati di raccolta in Piemonte

Nel 2024 la regione Piemonte ha raccolto 23.648 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi, che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

La raccolta si dimostra in crescita del 2% rispetto al 2023, seppur leggermente inferiore all’andamento emerso a livello nazionale (+2,5%). Questo non impedisce alla regione di conquistare un posto nella classifica nazionale che la fa salire al sesto posto tra le regioni più virtuose per volumi complessivi.

Un andamento simile avviene anche per il dato pro capite, che, in forza di un incremento del 2,2%, sale a 5,56 kg per abitante. Il valore è al di sotto della media italiana (6,07 kg/ab), ma consente alla regione di passare dal quattordicesimo al tredicesimo posto nella graduatoria italiana.

Una miniera di materiali preziosi

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono la bellezza di 49 elementi chimici della tavola periodica (circa la metà degli elementi chimici conosciuti!), dal litio al silicio, dall’argento al rame, fino ad arrivare allo scandio, all’ittrio, al neodimio e al disprosio, ovvero alcune delle terre rare fondamentali per la moderna e futura tecnologia. Oltre a questi materiali, estremamente preziosi e già lavorati, dal riciclo dei RAEE si possono ottenere plastica, ferro, vetro e cemento. Considerando l’impatto ambientale, i costi energetici ed economici e le conseguenze sociali che l’estrazione di questi materiali comporta, perché non recuperarli per le nostre necessità future?

Le materie prime critiche

Recuperare e riciclare correttamente i RAEE diventa ancora più ovvio ed affascinante se si considera che l’UE ha riconosciuto come materie prime critiche ben 18 dei 49 elementi chimici che essi contengono. Cos’è una materia prima critica? È un elemento chimico, fondamentale per lo sviluppo tecnologico, il cui reperimento come risorsa è stato classificato come difficoltoso da parte dell’UE. Sono materiali a cui non riusciamo agevolmente ad accedere, sia per motivi economici che per motivi geopolitici. Riciclare i nostri RAEE è, quindi, la maniera più semplice e a portata di mano per ridurre il nostro impatto ambientale, recuperare materiali preziosi e garantirci una maggiore indipendenza nel rifornimento delle terre rare.

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La parola al Sindaco – Sampeyre

Per la rubrica “La parola al Sindaco”, abbiamo intervistato il sindaco di Sampeyre Roberto Dadone.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

La raccolta differenziata sta andando bene nel nostro Comune (nel 2023 e nel 2024 si attesta al 41%). I dati di raccolta mettono in luce, però, un fatto: ad agosto a Sampeyre produciamo 85 tonnellate di rifiuti indifferenziati, mentre a dicembre appena 25; questo accade perché abbiamo 4.500 alloggi, senza contare i passaggi negli alberghi (quasi 34 mila passaggi annui). Nel periodo estivo, quando la popolazione passa dai 1.000 abitanti residenti a quasi 12.000, abbiamo delle difficoltà, è evidente. Dati alla mano, restiamo lontani dagli obiettivi regionali.

Che cosa è importante fare come CITTADINI per migliorare la gestione dei rifiuti?

A mio avviso, i cittadini residenti si stanno impegnando molto e onestamente non saprei come potrebbero fare di più. Turisti e proprietari di seconde case, che siamo ben contenti di ospitare, hanno invece bisogno di soluzioni ad hoc, perché quando arrivano qui hanno esigenze specifiche e, talvolta, non conoscono perfettamente le regole di conferimento del nostro territorio.

 

 

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Approvata la delibera di indirizzo del nuovo appalto

L’assemblea del Consorzio ha approvato, in data 27 marzo, la delibera di indirizzo del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, che verrà pubblicato ad agosto.

Un appalto particolarmente importante, dal valore di circa 120 milioni di euro, che intende affidare per otto anni (oltre a due opzionali) il servizio di igiene urbana in tutti i 53 Comuni del nostro Bacino.

Nella delibera di indirizzo, oltre agli aspetti formali ed economici dell’appalto, sono stati approvati importanti linee di indirizzo su cui si svilupperà la gestione dei rifiuti dei prossimi anni nel nostro territorio. L’assemblea ha previsto di:

  • incrementare le campagne di sensibilizzazione nei confronti dell’utenza al fine di migliorare le percentuali di raccolta differenziata e diminuire la produzione pro-capite;
  • prevedere l’attivazione di forme di controllo sui conferimenti non conformi in modo da ridurre i fenomeni dell’abbandono e le pratiche di differenziazione non conforme
  • emanare direttiva in merito al contenuto dell’affidamento del servizio di igiene urbana (raccolta e trasporto), e all’iter di acquisizione e approvazione delle schede di servizio dai Comuni (od Unioni, considerando che le schede di servizio costituiranno di fatto il contenuto del servizio in affidamento)

Il passo successivo sarà adottare il progetto in Consiglio di Amministrazione, per poi pubblicare il bando.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Fulvio Rubiolo, a margine della seduta ha ricordato il lavoro propedeutico di questi mesi, attivato dall’estate dello scorso anno, ringraziando gli Uffici del Consorzio e la collaborazione con le Amministrazioni comunali e i loro uffici. Oggi, ha ricordato il presidente, l’iter di confronto con le Amministrazioni comunali, che possono segnalare ai tecnici le criticità, è ancora attivo; inoltre, Rubiolo ha ricordato come, in questi sette anni, si sia rilevato un aumento esponenziale dei costi, ma il prossimo Appalto, per bacino e importo economico, dovrebbe garantire una buona partecipazione e, quindi, un contenimento dei costi. L’obiettivo del Consorzio è di arrivare nei primi mesi del prossimo anno ad avere il nuovo appalto in funzione.

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L’editoriale del Presidente – Aprile 25

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è un appuntamento fisso del nostro Consorzio per condividere ogni tappa del percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti.

Per il numero di aprile ad essere intervistato è il Sindaco di Sampeyre, Roberto Dadone.

Approvata la Delibera di indirizzo del nuovo Appalto

L’assemblea del Consorzio ha approvato la delibera di indirizzo del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti.

Un appalto particolarmente importante, dal valore di circa 120 milioni di euro, che intende affidare per otto anni (oltre a due opzionali) il servizio di igiene urbana in tutti i 53 Comuni del nostro Bacino.

Nella delibera di indirizzo, oltre agli aspetti formali ed economici dell’appalto, sono stati approvati importanti linee di indirizzo su cui si svilupperà la gestione dei rifiuti dei prossimi anni nel nostro territorio

La raccolta dei RAEE

I RAEE sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sempre più frequentemente ci imbattiamo in questo tipo di rifiuti perché la nostra quotidianità è sempre più ricca di strumenti e macchine elettriche ed elettroniche.

Ogni cittadino italiano porta a riciclo appena 6,07 kg di RAEE: vuol dire che meno del 50% dei RAEE viene raccolto, gestito e riciclato correttamente, recuperando tutte le componenti disponibili e facendolo nella massima sicurezza per le persone e l’ambiente.

Buona lettura, grazie per il Vostro supporto e attenzione!

Fulvio Rubiolo