Archivia per novembre, 2024

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L’editoriale del Presidente – Novembre 2024

CSEA news, la newsletter che abbiamo dedicato ai Comuni e ai cittadini del territorio, è l’appuntamento che abbiamo come Consorzio per condividere il percorso che stiamo portando avanti per la gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti. Questo mese abbiamo intervistato il sindaco di Revello, Paolo Motta.

In questo numero parleremo dei dati di raccolta dei R.A.E.E. sul nostro territorio e del nuovo sistema di distribuzione dei sacchetti per l’indifferenziato, la plastica e l’organico

Dai fondi PNRR in arrivo i distributori per i sacchetti della raccolta differenziata.

Di concerto con Iren, l’azienda che ha ottenuto il mandato per svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti urbani sul nostro territorio, il Consorzio introdurrà, grazie ai fondi PNRR, un nuovo sistema di distribuzione dei sacchetti per l’indifferenziato, la plastica e l’organico su una trentina di Comuni del suo bacino.

I Comuni coinvolti sono Paesana, Sanfront, Rifreddo, Revello, Envie, Saluzzo, Cardè, Moretta, Polonghera, Casalgrasso, Brossasco, Piasco, Costigliole Saluzzo, Manta, Venasca, Scarnafigi, Cavallermaggiore, Verzuolo, Monasterolo di Savigliano, Caramagna Piemonte, Trinità, S. Albano Stura, Fossano, Genola, Savigliano, Villafalletto, Lagnasco e Bagnolo Piemonte. In questi Comuni, si passerà dal metodo di distribuzione consueto a quello automatizzato, tramite l’installazione di 35 nuovi distributori, attualmente già posizionati e abilitati all’esercizio.

La transizione alla nuova modalità di distribuzione dei sacchetti sarà graduale nel tempo e sarà declinata da ciascun Comune coinvolto in base alle proprie necessità specifiche.

La raccolta dei R.A.E.E.

I RAEE sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sempre più frequentemente ci imbattiamo in questo tipo di rifiuti perché la nostra quotidianità è sempre più ricca di strumenti e macchine elettriche ed elettroniche.

Ogni cittadino italiano porta a riciclo appena 5,9 kg dei 17,2 kg di RAEE che produciamo annualmente: vuol dire che solo il 34% dei RAEE viene raccolto, gestito e riciclato correttamente, recuperando tutte le componenti disponibili e facendolo nella massima sicurezza per le persone e l’ambiente.

Nel nostro Consorzio la media di raccolta pro-capite è di 5,6 kg/anno, sotto la media nazionale e sotto la media provinciale che si attesta a 6,35 kg/anno. Il nostro Consorzio risulta comunque più virtuoso rispetto alla media regionale, che in Piemonte è di 5,44 kg/abitante/anno.

Grazie per il Vostro supporto e attenzione

Fulvio Rubiolo

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L’importanza del recupero e del riciclo dei RAEE

I RAEE sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sempre più frequentemente ci imbattiamo in questo tipo di rifiuti perché la nostra quotidianità è sempre più ricca di strumenti e macchine elettriche ed elettroniche.

Ogni cittadino italiano porta a riciclo appena 5,9 kg dei 17,2 kg di RAEE che produciamo annualmente: vuol dire che solo il 34% dei RAEE viene raccolto, gestito e riciclato correttamente, recuperando tutte le componenti disponibili e facendolo nella massima sicurezza per le persone e l’ambiente.

L’obiettivo di riciclo dei RAEE stabilito dall’UE per ogni Stato membro è di 11 kg per abitante all’anno, ovvero il doppio di quanto attualmente si recupera in Italia. Il gap presente potrebbe essere colmato con una più capillare presenza dei Centri di Raccolta, soprattutto al Sud, e una maggiore informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Già, ma per quale motivo dovremmo riciclare i RAEE?

Una miniera di materiali preziosi

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono la bellezza di 49 elementi chimici della tavola periodica (circa la metà degli elementi chimici conosciuti!), dal litio al silicio, dall’argento al rame, fino ad arrivare allo scandio, all’ittrio, al neodimio e al disprosio, ovvero alcune delle terre rare fondamentali per la moderna e futura tecnologia. Oltre a questi materiali, estremamente preziosi e già lavorati, dal riciclo dei RAEE si possono ottenere plastica, ferro, vetro e cemento. Considerando l’impatto ambientale, i costi energetici ed economici e le conseguenze sociali che l’estrazione di questi materiali comporta, perché non recuperarli per le nostre necessità future?

 

Le materie prime critiche

Recuperare e riciclare correttamente i RAEE diventa ancora più ovvio ed affascinante se si considera che l’UE ha riconosciuto come materie prime critiche ben 18 dei 49 elementi chimici che essi contengono. Cos’è una materia prima critica? È un elemento chimico, fondamentale per lo sviluppo tecnologico, il cui reperimento come risorsa è stato classificato come difficoltoso da parte dell’UE. Sono materiali a cui non riusciamo agevolmente ad accedere, sia per motivi economici che per motivi geopolitici. Riciclare i nostri RAEE è, quindi, la maniera più semplice e a portata di mano per ridurre il nostro impatto ambientale, recuperare materiali preziosi e garantirci una maggiore indipendenza nel rifornimento delle terre rare.

I dati del nostro Consorzio

Nel nostro Consorzio la media di raccolta pro-capite è di 5,6 kg/anno, sotto la media nazionale e sotto la media provinciale che si attesta a 6,35 kg/anno. Il nostro Consorzio risulta comunque più virtuoso rispetto alla media regionale, che in Piemonte è di 5,44 kg/abitante/anno. Per quanto riguarda i raggruppamenti, gli R1-2-4-5 sono di poco sotto alla media provinciale, mentre la flessione maggiore si registra negli R3, il raggruppamento dei TV, che nel nostro territorio è di 0,83 kg/ab/anno contro gli 1,02 della Provincia.

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La parola al Sindaco – Revello

Paolo Motta è il Sindaco di Revello. Gli abbiamo chiesto come valuta l’andamento della differenziata e l’importanza del contributo dei cittadini nella gestione dei rifiuti.

Come valuta l’andamento della raccolta differenziata e della produzione dei rifiuti nel suo Comune, in particolare rispetto agli obiettivi regionali?

Il raggiungimento dell’obiettivo individuato dalla Regione Piemonte per l’anno 2025 ci impone di continuare a prestare la massima attenzione al tema della differenziazione dei rifiuti, chiedendo ai cittadini un sempre maggior impegno in tal senso, nella consapevolezza che quanto richiesto non deve essere presentato come un obbligo, ma come un beneficio per la collettività. Come detto, quindi, il progetto di miglioramento della raccolta differenziata e della riduzione in generale della produzione di rifiuti non deve ridursi ad un mero raggiungimento di un limite imposto, ma deve portare la nostra comunità ad un pensiero più ampio. La prospettiva per il futuro è di arrivare ad avere un minore impatto sull’ambiente e di realizzare anche un risparmio per i cittadini, utilizzando i rifiuti differenziati come risorsa per una vera economia circolare.

Che cosa è importante fare come CITTADINI per migliorare la gestione dei rifiuti?

Ciascuno di noi deve essere consapevole che con i piccoli gesti di ogni giorno può fare la differenza, il contributo di tutti è indispensabile per poter vivere in un ambiente più pulito e sostenibile. È importante che ogni cittadino cerchi di promuovere e tenere comportamenti che siano di esempio: “Abituarsi a dare l’esempio è un modo concreto per allenarsi a dare il meglio di noi stessi”.

Giorno per giorno possiamo gradualmente ridurre la quantità di rifiuti prodotta, acquistare prodotti ecologici, prodotti a km zero, con poco imballaggio e riciclabili o riutilizzare gli imballaggi in altre modalità. Non servono gesti eclatanti: è importante che non ci scoraggiamo e che continuiamo a impegnarci!

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Dai fondi PNRR in arrivo i distributori per i sacchetti della raccolta differenziata

Grazie ai fondi PNRR il Consorzio introdurrà un nuovo sistema di distribuzione dei sacchetti per l’indifferenziato, la plastica e l’organico su alcuni Comuni del bacino di competenza.

I Comuni coinvolti sono Bagnolo Piemonte, Brossasco, Caramagna Piemonte, Cardè, Casalgrasso, Cavallermaggiore, Costigliole Saluzzo, Envie, Fossano, Genola, Lagnasco, Manta, Monasterolo di Savigliano, Moretta, Paesana, Piasco, Polonghera, Revello, Rifreddo, Saluzzo, Sanfront, S. Albano Stura, Savigliano, Scarnafigi, Trinità, Venasca, Verzuolo e Villafalletto. In questi Comuni si passerà dal metodo di distribuzione consueto a quello automatizzato, tramite l’installazione di 35 nuovi distributori, attualmente già posizionati e abilitati all’esercizio.

La transizione alla nuova modalità di distribuzione dei sacchetti sarà graduale nel tempo e sarà declinata da ciascun Comune coinvolto in base alle proprie necessità specifiche.

Ma come funzioneranno i nuovi distributori? Gli utenti potranno accedere solo al distributore (o ai distributori, per i Comuni più popolosi) del proprio Comune di residenza. I cittadini potranno usufruire del servizio utilizzando la tessera sanitaria, mentre le utenze non domestiche ricorreranno alla tessera di accesso alle isole ecologiche. Le utenze non domestiche sprovviste di tale tessera potranno farne richiesta presso il Comune in cui si trova la propria attività. La procedura di ritiro dei sacchetti sarà guidata dal “distributore” passo passo, sia con istruzioni di testo a video che con istruzioni audio messaggi, quindi molto intuitiva.

Per garantire una distribuzione efficiente e sempre disponibile a tutti, sarà possibile ritirare 1 rotolo di sacchetti per ciascuna tipologia (indifferenziato, plastica e organico) alla settimana, fino al raggiungimento del numero massimo di ritiri consentiti. Nel caso un cittadino raggiunga anzitempo il numero massimo di rotoli disponibili per l’anno, il distributore indicherà da quale data dell’anno successivo potrà ritirare il prossimo rotolo. Con un pizzico di attenzione, non si rischierà mai di vedere questo messaggio comparire sullo schermo: l’obiettivo è di evitare sprechi sulle forniture e garantire che nessuno possa “svuotare” il distributore, lasciando il resto dei cittadini senza accesso al servizio.

In base alle disposizioni dei Comuni al distributore potrà recarsi, con il proprio tesserino sanitario, il cittadino intestatario della tassa rifiuti o un qualsiasi componente del nucleo familiare, salvo alcune eccezioni in cui il ritiro sarà possibile solo all’utente intestatario.

Per i Comuni in cui non saranno operativi i distributori automatici, il servizio di distribuzione resterà quello consueto. La fornitura dei paper-box e dei cestelli traforati per l’organico seguirà le modalità di distribuzione tradizionali.

La data di attivazione del servizio sarà resa pubblica attraverso i media del territorio nelle prossime settimane.